Scoperta la più antica carta medievale di Todi

Il documento, in due frammentarie parti, è conservato a New York e Londra. Il ritrovamento, oggetto di un libro, sarà presentato sabato 1 aprile ai Palazzi Comunali

La storia medievale di Todi conosce un nuovo punto di partenza grazie alla scoperta del più antico documento privato prodotto in città durante la seconda metà del X secolo. È infatti il notaio e giudice tuderte Franco a rogare l’atto di vendita di due terre, site nelle attuali località di Ilci e Cascisci, in favore dell’abbazia – oggi scomparsa – di S. Leucio, recipiente nella persona del suo primo abate, Dominicus, sin qui sconosciuto.
Il ritrovamento si deve a Gaia Sofia Saiani, che ne ha individuato e ricomposto le due frammentarie parti, seguendone poi le avventurose vicende fino a New York e Londra, dove esse sono oggi conservate in due distinti codici manoscritti, uno dei quali appartenuto al celebre antiquario e collezionista Wilfrid Voynich.
Di tutto questo si può leggere nel libro «ActumTuder. Note sulla più antica charta medievale tuderte», con l’edizione del testo e approfondimenti sulla storia degli ordini e degli enti – S. Leucio, S. Prassede, S. Agostino, S. Maria in Camuccia – che nei secoli hanno conservato tale documento, nonché sui personaggi che in esso compaiono. 
Pubblicato nel dicembre 2022 dal CISBaM, Accademia Tudertina, in collaborazione con la Fondazione CISAM di Spoleto, il volume sarà presentato sabato 1 aprile, alle ore 17.00, presso la Sala del Consiglio dei Palazzi Comunali di Todi da Antonio Ciaralli (docente di Paleografia latina presso l’Università di Perugia) e da Nicolangelo D’Acunto (docente di Storia Medievale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano).

All’iniziativa saranno presenti il Sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, l’assessore alla cultura Alessia Marta e il direttore dell’Archivio Storico Comunale Filippo Orsini.

Milioni di euro spesi illegittimamente senza avvisi pubblici, per una manciata di turisti in più! (TODI NEL CUORE E NON SOLO…)

COMUNICATO STAMPA di Claudio Serafini capogruppo consiliare.

Leggiamo del recente mirabolante, autoreferenziale e contraddittorio intervento del vice sindaco Ranchicchio sui dati turistici di Todi del 2022.
A chiosa immediata ci limitiamo a rilevare come il medesimo sia fin troppo indulgente sin fino alla foto a corredo… ma certo dall’assessore in parola, col benestare del sodale Ruggiano, si presuppone oramai inattendibilità di rappresentazione tanto più
dinanzi a ben diverse evidenze anagrafiche.
I numeri turistici sono inclementi nel relegare ingiustamente Todi a realtà turistica di serie B, pur se considerata quella che a buona ragione possiamo oggi definire la dilapidazione arbitraria e clientelare, per illegittima carenza di avvisi pubblici
viceversa previsti da norma e regolamento, di milioni di risorse comunali, su cui crediamo la Corte dei Conti debba immediatamente accendere un faro.
Ed infatti sui richiamati circa 2741 posti letto disponibili a Todi (un numero affatto insignificante, a differenza di quanto si pretenderebbe far credere) stando ai numeri forniti si avrebbero appena 127.610 pernottamenti annuali.
Data la media decantata di tre giorni di permanenza parliamo di circa 42.536 presenze per un totale di 15,5 giorni di utilizzo medio di ogni singola struttura.
E questo sarebbe il “miracolo” della Giunta Ruggiano, in primis di un assessore che lo stesso Sindaco ha affermato di aver relegato oggi a mansioni secondarie senza portafoglio, riconoscendone in tal modo inattitudine alla affidabilità (intesa quale estrinsecazione del basilare principio giuridico, che dovrebbe sottendere a prerequisito qualsiasi ipotesi di rappresentazione e tutela degli interessi comuni)?
Appare a questo punto fattuale che molti degli interventi sponsorizzati con fior di elargizioni non siano stati altro che estrinsecazione di una politica demagogica del circense-s (senza ahimè alcun Panem) ad uso e consumo degli interessi politici di parte, sempre più palesati in un anelito di vanesia (…), figuriamoci il realismo di ammettere, stante i dati, il proprio fallimento per carenza di curricula e specifico expertise.
Ma come lo si potrebbe, quando di politica “si campa”, costi quel che costi alla comunità?
Capogruppo Consiliare
Claudio Serafini

A Collevalenza opere per 415 mila euro

Ai 280 mila euro del GAL, il Comune ne aggiunge 135 mila di risorse proprie. Approvato il progetto definitivo di ripavimentazione, rifacimento dei servizi a rete e nuova illuminazione del borgo

La Giunta Comunale di Todi ha approvato il progetto definitivo per il recupero e la riqualificazione del borgo di Collevalenza, prevedendo la totale copertura economica tramite la devoluzione di una parte del mutuo precedentemente assunto per la realizzazione del sistema di risalita al centro storico di Todi, opera che nel frattempo è stata finanziata in toto dalla Regione dell’Umbria. Per Collevalenza, infatti, il Comune aveva ottenuto 280 mila euro dal GAL Media Valle del Tevere a valere sulla misura 19.2 del PSR dell’Umbria, importo che è stato necessario integrare con 135 mila euro del bilancio dell’ente a copertura di tutti i lavori previsti per un totale di 415 mila euro.
L’intervento, sulla scorta di quanto avvenuto negli anni passati per altri borghi del tuderte, prevede la ripavimentazione di tutte le vie e gli spazi pubblici interni al paese, previo rifacimento dell’intera rete dei sottoservizi e della pubblica illuminazione. Il cantiere interesserà anche le aree esterne prospicenti le mura urbiche e l’area verde posta alle spalle del borgo.
“Il progetto si caratterizza per un approccio di riqualificazione globale – commenta il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano – finalizzato a migliorare la vivibilità per coloro che vi abitano e a migliorare anche l’attrattività turistica di un centro frazionale dalla valenza strategica per la realtà comunale quale è Collevalenza”.
“Assicurata la copertura finanziata e valutata positivamente la progettazione definitiva – spiega l’assessore ai lavori pubblici Moreno Primieri – si procederà ora all’approvazione dell’esecutivo da avviare a gara per poter cantierizzare questa ulteriore opera nel corso della prima metà del 2023″.

Incontro del Sindaco con Confesercenti, Confcommercio e  Comitato cittadino

Esigenza di fare chiarezza sulla viabilità relativa all’accesso al centro

Nuovo incontro, sabato 11 marzo u. s., presso la sede comunale, tra il Sindaco di Todi, Avv. Antonino Ruggiano, Confesercenti, Confcommercio e  Comitato cittadino. L’Ente pubblico locale e le Associazioni hanno ancora una volta sentito l’esigenza di fare chiarezza sulla viabilità relativa all’accesso al centro, compressa temporaneamente dai lavori di Ciuffelli, attualmente chiusa al traffico. 

” Si è trattato di un incontro cordiale e costruttivo, ha dichiarato la Presidente di Confesercenti Francesca Chiara Chiavari, con consenso unanime sulla risposta a numerose domande sulla chiusura al traffico, che le nostre rappresentanze ponevano alla Amministrazione Pubblica, che hanno interessato e che interessano seriamente gli incassi degli esercizi commerciali e la mobilità dei cittadini, soprattutto i più anziani. Il Sindaco, ha ribadito Chiavari, si è impegnato a studiare un nuovo regolamento ZTL e diverse proposte per la sosta in centro. Abbiamo espresso, ha concluso la Presidente di Confesercenti, l’esigenza di istituire un pulmino di otto posti per agevolare l’esigenza di spostamento e di trasporto in particolare di anziani e disabili che vogliono raggiungere i servizi pubblici e privati. “

Da parte sua, il Sindaco ha dato rassicurazione alla preoccupazione di tutti i soggetti convenuti che i lavori di ripavimentazione di via Ciuffelli, fino ai Giardini Oberdan, saranno ultimati entro Pasqua. Dopo la festività, in 20 giorni, si procederà al riassetto alla pavimentazione nei tratti sconnessi di Piazza Jacopone e nella parte di Piazza del Popolo, difronte alla scalinata della Cattedrale.

La città di Todi grata alla Fondazione Terzo Pilastro

Rendicontata la donazione di 100 mila euro a favore dei più bisognosi. Il Sindaco: “la vicinanza del Presidente Emmanuele Emanuele è stata fondamentale”

Emmanuele F.M. Emanuele

Sono 368 famiglie di Todi che hanno potuto fruire, nell’ultimo anno, di un aiuto economico, in buoni spesa e in rimborsi TARI e per il caro bollette, per complessivi 120 mila euro. “Archiviata l’approvazione del bilancio e le relative dinamiche politiche – scrive il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano – ritengo doveroso evidenziare come un’operazione così importante sia stata resa possibile dalla donazione pervenuta dalla Fondazione Terzo Pilastro -Internazionale, una delle realtà più significative ed attive sul territorio nazionale e anche al di fuori dei confini italiani, e dalla vicinanza alla comunità tuderte del suo presidente Prof. Avv. Emmanuele Emanuele“.
Nei giorni scorsi gli uffici comunali hanno presentato alla Fondazione il rendiconto dei contributi erogati a fronte di 454 richieste pervenute da altrettanti nuclei familiari. Il Comune ha erogato, a valere sul fondo generosamente messo a disposizione dalla Fondazione Terzo Pilastro, quasi 68 mila euro in buoni spesa a 247 famiglie, di cui 160 italiane e 87 straniere (150 con minori a carico): il totale dei soggetti raggiunti dal beneficio è di 758. Con l’altra misura, rimborsi TARI e caro bollette, si è andati a sostenere, con ulteriori 20 mila euro, 121 nuclei, di cui 106 italiani, 15 stranieri (67 con minori a carico): 385 le persone beneficiarie.
Per il 2023 il Comune di Todi ha richieste di sostegno da evadere, inerenti sempre alle utenze e ai buoni spesa, per circa 55 mila euro. “Come Amministrazione – spiega il Sindaco – stiamo lavorando per dare risposta alle diverse istanze compatibilmente con le disponibilità del bilancio dell’ente. In questo contesto, è evidente come la donazione della Fondazione Terzo Pilastro abbia rappresentato un aiuto fondamentale per la nostra comunità“.
La Terzo Pilastro – Internazionale, evoluzione della Fondazione Mediterraneo creata dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, è una fondazione di diritto privato, totalmente autonoma, che opera a livello internazionale per la promozione, la realizzazione e la diffusione di iniziative di valore sociale, culturale, formativo ed artistico. L’operatività della Fondazione è caratterizzata dall’obiettivo costante di raccordare la tradizionale attenzione alle esigenze di sviluppo e ai bisogni sociali dei territori con una visione sempre più ampia e globale sulle tematiche urgenti del mondo contemporaneo, anche intervenendo direttamente attraverso progetti ambiziosi, di alto valore socio-economico e culturale. Agendo su questi presupposti, la Fondazione si qualifica sia per il carattere strutturale e sistematico degli interventi, sia per l’approccio reticolare derivato dalle collaborazioni avviate con soggetti che operano con finalità compatibili.
“E’ un privilegio per Todi – conclude il Sindaco Ruggiano – essere stati individuati da una così importante istituzione, attenta a livello solidaristico anche con attività di sportello, grazie alla sensibilità del Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, della cui amicizia la città si può onorare”.

Todi, “Donne in primo piano” a Valentina Parasecolo

La giornalista è coordinatrice dell’ufficio stampa al Parlamento europeo in Italia. Il riconoscimento istituito dal Comune in occasione della Giornata dell’8 marzo

Il riconoscimento “Donne in primo piano”, istituito dal Comune di Todi in occasione della giornata dell’8 marzo, è stato assegnato per l’edizione 2023 a Valentina Parasecolo, giornalista professionista e coordinatrice dell’ufficio stampa del Parlamento europeo in Italia. Laureata e specializzata in scienze politiche tra Italia e Stati Uniti, prima di assumere l’attuale incarico, la giovane tuderte ha lavorato come autrice e inviata per Rai, La7, Vice e altri.
L’iniziativa istituzionale, promossa dall’assessorato alle pari opportunità guidato da Raffaella Pagliochini in collaborazione con l’assessore alla cultura Alessia Marta, è nato per favorire un momento di riflessione in merito alla condizione lavorativa delle donne italiane e promuovere l’effettiva realizzazione di pari condizioni di accesso al mondo del lavoro e di pari opportunità professionale. “Riteniamo che il riconoscimento – sottolinea una nota – possa dare un senso concreto alla ricorrenza e alla celebrazione della ricorrenza della giornata internazionale dei diritti delle donne”.
La cerimonia di consegna a Valentina Parasecolo del premio “Donne in primo piano” si svolgerà in concomitanza con la conferenza pubblica “La donna e il volo”, iniziativa promossa congiuntamente da Comune di Todi e sezione locale di FIDAPA-BPW, Federazione Italiana delle Donne nelle Arti, Professioni e Affari, la cui data è in fase di individuazione per consentire la partecipazione del più ampio numero di testimonianze sul tema.

Nuova vita per l’Unitre di Todi

Ricostituito il Consiglio direttivo che sarà guidato dal professor Sergio Guarente. Inaugurazione il 22 marzo con una conferenza di Costantino D’Orazio

Nuova vita per l’Università della Terza Età di Todi, la cui attività si era andata esaurendo nel periodo dell’emergenza pandemica. Su impulso della Consigliera Nazionale e coordinatrice Unitre dell’Umbria Mara Quadraccia, con il sostegno dell’assessorato alla cultura del Comune di Todi, si è proceduto alla rifondazione della sezione di Todi, necessaria anche ai fini delle novità normative sopraggiunte a regolare il terzo settore.
Nei giorni scorsi si sono tenute due assemblee che hanno portato alla ricostituzione del consiglio direttivo che sarà guidato dal professor Sergio Guarente, già dirigente scolastico del Liceo Jacopone, il quale sarà affiancato da Sandra Proietti, che ha assunto il ruolo di direttrice dei corsi e da Maurizio Aristei nel ruolo di tesoriere; vicepresidente sarà Tiziana Menciotti e segretario Rita Perari.
“Ho apprezzato il forte pragmatismo emerso fin da primi incontri – sottolinea l’assessore alla cultura Alessia Marta – al quale l’Amministrazione comunale ha intenso rispondere mettendo a disposizione una sede stabile presso la Biblioteca comunale e i propri spazi, a partire dalla sala Vetrata, per lo svolgimento dei corsi“.
L’inaugurazione dell’anno accademico è stata fissata per mercoledì 22 marzo, presso la sala del Consiglio dei Palazzi Comunali, con una conferenza di Costantino D’Orazio, storico dell’arte e saggista, giornalista e conduttore televisivo in vari programmi culturali delle reti RAI. Nell’occasione sarà anche presentato il programma degli incontri che, con cadenza periodica, accompagneranno la ripresa dell’attività dell’Unitre di Todi che resta intitolata a Giuseppe Orsini.
“Il livello regionale e nazionale non farà mancare il proprio supporto, vista l’importanza di una città come Todi”, ha dichiarato Mara Quadraccia, la quale non ha escluso la presenza in futuro del presidente nazionale Piercarlo Rovera.
La ripartenza dell’Unitre – evidenzia il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano – è un segnale positivo per la vita sociale e culturale della città: nel ringraziare e congratularmi con quanti hanno assunto l’impegno di promuoverne le attività, ritengo opportuno ribadire la massima collaborazione da parte del Comune nel favorirne le iniziative“.

PRESENTAZIONE A TODI DEL LIBRO DI WLADIMIRO BOCCALI E VINCENZO CIMINO “PERUGIA E L’UMBRIA ‘NERE’ PER CASO”

Verrà presentato sabato 4 marzo, alle ore 18, presso la Sala della Vetrata (Portici Comunali) di Todi il libro di Wladimiro Boccali e Vincenzo Cimino “Perugia e l’Umbria ‘Nere’ per caso”, edito da Futura Edizioni e curato da Noemi Marziani.

In questo il libro-dialogo, arricchito dai saggi in appendice (tra gli altri) di Ulderico Sbarra, Vinicio Bottacchiari ed Enrico Antinoro, gli autori tracciano una disamina appassionata e senza sconti dell’ultimo decennio della sinistra umbra, affrontando senza sconti i nodi della politica, della società e dell’economia umbra. Un importante memorandum per ricordarci come la politica non possa vivere senza visione, senza analisi del contesto in cui si è immersi e senza un rapporto stretto con la cultura.

L’incontro verrà moderato dalla curatrice del libro, la giornalista e docente Noemi Marziani, e introdotto dai consiglieri comunali Catia Massetti ed Umberto Magni.

Todi, ripavimentazione: a metà marzo riapertura nuovo tratto

Il nuovo lastricato, ora da stuccare, ha raggiunto la scalinata di San Fortunato. Il cantiere mobile per la demolizione prosegue verso i giardini pubblici

Con l’avvicinarsi della primavera a Todi si intensificano gli sforzi per portare a termine i lavori di ripavimentazione dell’ingresso della città. Al momento il posizionamento delle nuove lastre ha superato Piazza Umberto I e prosegue ai piedi della scalinata della Chiesa di San Fortunato, con la stuccatura, rinviata di qualche giorno causa pioggia, che inizierà a brevissimo per poter consentire la riapertura dell’intero tratto almeno alla viabilità pedonale entro la metà di marzo.
Il getto della soletta armata ha invece superato la scalinata davanti al tempio di San Fortunato e raggiunto via del Forno, dove già in settimana potrà proseguire la messa in opera della nuova pavimentazione. L’area del cantiere mobile è stata nel frattempo prolungata lungo via Ciuffelli fino all’altezza dell’Osteria della Valle, tratto nel quale la demolizione è già in corso.
L’avanzamento dei lavori procede dunque come da programma, registrando un’accelerazione rispetto al primo tratto di Via Mazzini, dove l’assenza del marciapiede e alcuni imprevisti hanno comportato tempi più lunghi, mentre in questa fase il cantiere può operare su due fronti contemporaneamente. Al momento c’è pertanto ottimismo che i lavori possano concludersi entro Pasqua, anche se molto dipenderà dalle condizioni meteo, dal possibile danneggiamento della soletta esistente e da ritrovamenti vari con conseguenti inconvenienti tecnici.
“Insieme alla direzione lavori, architetto Daniela Mantilacci, alla ditta guidata da Rinaldo Bico e dal settore lavori pubblici coordinato dall’architetto Silvia Minciaroni – sottolinea il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano – si sta facendo di tutto per restituire ai tuderti e ai turisti l’accesso al centro storico completamente rinnovato. Arrivati ai giardini pubblici, è previsto poi l’intervento sui marciapiedi, in piazza Jacopone e in piazza del Popolo, ma si tratterà in quel caso di interventi puntuali che non arrecheranno particolare disagio alla vita quotidiana della città. Si tratta di portare ancora qualche settimana di pazienza, nella consapevolezza che i sacrifici di questo periodo saranno ampiamente ripagati ad intervento concluso”.

Fasce deboli, servizio di accompagnamento al lavoro a Todi

Nel territorio tuderte sono 62 le persone in carico al SAL nel 2022. L’assessore Marta: “allargare l’attenzione a nuovi disagi e difficoltà socio-economiche”

Sede SAL Todi

Tempo di bilanci per il SAL, il servizio di accompagnamento al lavoro per le fasce deboli, che opera nella zona sociale 4 con una sede a Todi. Durante lo scorso anno sono state 62 le situazioni delle quali il servizio si è preso carico nel territorio tuderte, con l’attivazione di percorsi di orientamento (10), la gestione di tirocini curriculari (8), la ricerca attiva del lavoro (19), le proposte di selezione (6) e l’inserimento lavorativo definito in azienda con regolare contratto (4) o in progetti formativi con tirocinio retribuito (2); 11 i nuovi casi presi in carico durante il 2022.
L’attività della sede di Todi rappresenta la metà di quella complessiva negli otto comuni dell’area sociale. Il servizio è punto di riferimento per disabili adulti, persone in condizioni di svantaggio socio-economico, immigrati, soggetti psichiatrici e con problemi di dipendenza.

A dicembre 2022 il SAL ha terminato la gestione di un affidamento su appalto a “Frontiera Lavoro” di durata quadriennale, periodo durante il quale, pur in presenza della pandemia, ha preso in carica 149 utenti, attivato, gestito e monitorato 122 percorsi di tirocinio, della durata media di 6 mesi, e 21 della durata di 12 mesi; nel periodo sono stati erogati in totale 388 mila euro di indennità di tirocinio, con l’inserimento di 23 utenti con regolare contratto di lavoro (il 15,4% del totale delle persone seguite).

“Il report – sottolinea l’assessore ai servizi sociali Alessia Marta – oltre a fotografare il lavoro svolto deve rappresentare uno strumento di analisi per progettare il futuro del servizio, che sarà forse necessario aprire anche a nuove tipologie di disagio e di difficoltà socio-economica, dando risposta a situazione emergenti nella società”.